Realizzazione del nuovo Centro Dialisi, Ambulatori e Surgery dell'Ospedale di San Donà di Piave
Il progetto ha previsto la realizzazione del nuovo reparto di Dialisi. Allo scopo è stato realizzato un nuovo corpo di fabbrica che si trova posto nella parte retrostante al Monoblocco Ovest, in adiacenza al Monoblocco Centrale ed all’anello di Collegamento con la nuova Piastra Servizi dell’Ospedale.
A seguito degli imprevisti sorti in cantiere, connessi al rinvenimento di numerosi sottoservizi presenti nell’area in cui è sorto il nuovo corpo di fabbrica, si è reso necessario redigere un nuovo progetto Costruttivo, tramite il quale fu possibile apportare le modifiche necessarie alle opere di fondazione e conseguentemente alle strutture in elevazione, che hanno consentito di portare a compimento, in primis le strutture, ed in seguito delle finiture e impianti. Nell’ambito dello stesso progetto, sono stati affinati anche i progetti di tutti gli interventi di rinforzo strutturale (cerchiature in c.a. e acciaio) che si sono resi necessari per la ristrutturazione dei vani accessori presenti all’interno del piano terra del Monoblocco Ovest.
La nuova costruzione si trova a ridosso delle facciate dei fabbricati esistenti dell’ospedale (monoblocco ovest e anello di collegamento), ma risulta una struttura sismicamente indipendente, ovvero in grado di oscillare liberamente sotto sisma senza scambiare azioni orizzontali con gli edifici adiacenti (rispetto ai quali è separata da giunti simici di ampiezza rispondente alle prescrizioni normative).
L’intervento è stato eseguito in due fasi distinte. La prima parte ha riguardato la realizzazione del progetto esteso al solo piano terra. In tale ambito fu completato il nuovo reparto di Dialisi ed attivato. La seconda parte ovvero la sopraelevazione completa del piano primo ed il secondo, fu realizzata nel 2019 con il reparto Dialisi in funzione.
Se da un punto di vista della tipologia costruttiva, la nuova opera non presentava nessuna particolarità, ciò che ha reso particolarmente difficoltosa la sua realizzazione, era il sito di intervento. L’area di cantiere era praticamente interclusa essendo compresa tra gli edifici esistenti dell’Ospedale oltre ai limitati spazi riservati al cantiere, penalizzati dal fatto che l’ingresso al cantiere (lato ovest dell’Ospedale), era utilizzato anche dalle persone dializzate, dai tecnici incaricati della gestione della vicina centrale termica dell’Ospedale e dalle attività di supporto logistico dello stesso. Nonostante la suddetta promiscuità, si è operato provvedendo all’alimentazione del cantiere introducendo attrezzature e materiali per lo stretto necessario quotidianamente. Il secondo aspetto che ha elevato il grado di difficoltà riguarda il rinvenimento nell’area di intervento di molteplici sottoservizi di cui non era nota l’esistenza, mantenute sempre attive in modo da non arrecare interruzioni di servizio per le attività ospedaliere.